Oggi è il 5° compleanno della mia cucciola 
Tanti ma tanti, tantissimi, tantissimissimi AUGURIIIIIIIIIIIIIII Arianna!!!!!
Mamma Marzia
Oggi è il 5° compleanno della mia cucciola 
Tanti ma tanti, tantissimi, tantissimissimi AUGURIIIIIIIIIIIIIII Arianna!!!!!
Mamma Marzia
In tutta la mia vita non ho cercato
in ogni angolo e in ogni momento, l'amore.
Non ho inseguito ogni istante la sua ricerca.
Non ho letto le stelle per sapere
se questo era vicino o lontano.
Ho sempre vissuto pescando quello
che il mare mi regalava.
Una rincorsa assediante della sua mancanza
non mi rendeva cieco dalla realtà.
Questo è stato il giusto corso per trovare
quello che il mio cuore cercava.
Trovare una rosa che sboccia
in una notte d'inverno.
Sentire il profumo di questa rosa
che sboccia nel cuore della notte.
Amore mio, ho ascoltato il tuo cuore,
ho letto nei tuoi occhi,
ho ascoltato le tue labbra sulle mie mani,
i sorrisi del tuo cuore.
Cuore mio, hai trovato la tua compagna,
la tua anima gemella,
il sorriso che ti farà vivere.
Non eri dietro un angolo,
non eri coperta da una foglia di primavera,
non eri muta sotto un sasso di un ruscello.
Eri viva, la tua vita scorreva, dolce o triste, correva.
Aveva la sua strada, una strada con sassi, irta,
una strada con prati verdi e profumati.
I nostri cuori, mentre le nostre vite camminavano,
si stavano per incontrare.
Nel punto d'incontro siamo arrivati,
adesso la strada non sarà solo di prati fioriti
dipinti di margherite bianche come la tua anima.
Non sarà un prato dove solo i cerbiatti vivono
e sorridono ai loro compagni di giochi.
Sarà un prato anche con qualche ombra,
anche con macchie d'erba secca.
Ma sarà un prato dove saremo assieme,
dove le piccole zolle difficoltose
saranno superate aiutandosi per mano.
Come potrei camminare su questo prato
senza il tuo sorriso?
Come potrei arrivare alla fine del prato
non avendoti affianco?
Ti amo amore mio.
Marzia
Sono iscritta ad un forum di discussione da qualche mese. Ottimo posto, ben strutturato e moderato. Ovvio che c'è sempre qualche nota che stona, ma è cosa normale. L'uomo da sempre si fa la guerra, da sempre ha pensieri contrastanti dalla massa, ma forse, parlando con calma, senza urlare o farsi largo con la forza, si potrebbero scoprire ed apprezzare altri punti di vista.
Ieri sera, in una discussione a parer mio abbastanza ridicola, ho avuto un battibecco con un utente, che, senza conoscermi personalmente, basandosi solo su frasi da me scritte, lette ed interpretate da lui a suo piacimento, mi ha etichettata come persona ridicola, superficiale, patetica e paradossale, tanto per citare alcune bella parole a me omaggiate. Non mi importa francamente, cosa pensa questa persona di me. Non la conosco, mai la conoscerò, e questo suo modo di definirmi mi ha fatto solo sorridere.
Però c'è un però. Questa persona è malata, anzi, come si è autodefinito lui stesso, storpio. Mi pare di aver capito che è su una sedia a rotelle e che le donne non si innamorano di lui per questa sua problematica. Mesi fa avevo provato a capirlo. Non perchè mi facesse pena, sia ben chiaro, ma per spronarlo a migliorare il suo già burrascoso rapporto con le donne. Qualsiasi cosa dicessi, lui pensava che io stessi solo appioppandogli la classica pacca sulla spalla. Io non sono nella sua situazione, quindi non capisco il suo stato d'animo. E' vero. Diamine! Ovvio! Che faccio allora? Mi faccio amputare un braccio per poter civilmente conversare con te e capire cosa provi?
Questa ira nei miei confronti, è del tutto esplosa ieri sera. Per una mia frase, a parer mio vera, ma mal interpretata, dove asserivo il mio punto di vista sulla prima fase che porta all'innamoramento: la bellezza. E' normale, secondo me, scegliere la nostra "preda" in base al nostro gusto estetico. E' la prima cosa che notiamo in una persona. Non penso che ci sia gente che vada in giro pensando alla eventuale intelligenza di uno sconosciuto, tralasciando completamente l'emozione che l'attrazione fisica può trasmettere.
Ovvio che parlavo del primo contatto visivo. Ovvio che poi entrino in gioco fattori meno SUPERFICIALI. Ovvio che non mi innamoro solo di due bellissimi occhi. Ovvio che questi occhi devono per forza essere accompagnati da altre qualità. Anche con le delucidazioni del caso, questa persona ha usato l'arma peggiore che poteva sfoderare per difendere il suo pensiero: la sua malattia.
Mi chiedo, è provocazione o auto commiserazione la sua? Perchè appellarsi a quest'arma così squallida lo fa sentire potente? Potente per cosa? Una persona sana, non può per caso soffrire allo stesso modo le pene del sentimento più bello che abbiamo, di una persona affetta da problemi?
Sono allibita e triste. Per lui, ovviamente. Non certo per me. Le mie emozioni sono tante. Le sue veramente limitate
Marzia
AMO
Calpestare le foglie secche, il cappuccino con la schiuma morbida, i miei figli, mio marito, il mio lavoro, la Juventus, gli animali, le persone con le p@lle, Ligabue, Vasco Rossi, il mare d'inverno, le foto in bianco e nero, il silenzio del vento, l'odore della pioggia, le persone autoironiche, la Nutella, i libri horror, il colore arancio...
ODIO
La nebbia, il pigiama, i ragni, chi non usa il cervello, la politica, le incoerenze della Chiesa, gli accendini che non si fanno trovare quando ti servono, i giornali gossip, i reality, Maurizio Costanzo, coloro che leggono solo con gli occhi, il colore verde ...
...continua...
Febbraio 2001 - Le sto aspettando da giorni, ma loro, come al solito si fanno desiderare. Quando arrivano vorresti che non fossero arrivate, quando non arrivano conti i giorni passati dall'ultima volta. Problemi femminili, ovvio. Ci convivi per tanti anni, ma non ti abitui mai... Ora sono qui, nell'attesa e nella paura che questa volta sia diverso. Infatti il 14 febbraio 2001 la mia vita è cambiata. Piazza della Vittoria a Pavia. Le persone corrono avanti e indietro con i loro pensieri. Non si accorgono di una ragazza ferma, in mezzo alla piazza, con in mano un foglio di carta apparantemente banale. Non si accorgono delle lacrime che scendono sul suo viso, della paura che la pervade appena capisce che tutto sta cominciando a cambiare... Sono rimasta ferma 20 minuti nello stesso punto. A fissare quella scritta che, come per beffarsi di me, appariva in rilievo rispetto ad altre. Positivo. Tutto cambierà, nulla sarà come prima. Dentro di me c'è già qualcuno che chiede di essere amato. Ma le emozioni che sto provando non lasciano spazio a questi pensieri. Cosa diranno i miei genitori? Loro, così tradizionalisti, mi hanno sempre avvisata: non ti presentare a casa incinta, sennò ti ammazzo! Bene, il danno è fatto, ma nel profondo del mio cuore aleggia già una nuova emozione. E per giunta la definirei proprio straordinaria.
Nel momento in cui connetti, nel momento in cui la paura abbandona la tua mente, vieni proiettata in un'altra dimensione. Dolce e oscura, ma che ti culla per tutta la durata di questa bellissima avventura. E quando finalmente sai che manca poco alla fine, vorresti che non si interrompesse. Vorresti continuare a sentire ancora i battiti del tuo cuore che accellerano velocemente quando la tua creatura bussa dentro di te, come per avere la certezza che tu ti sia accorta di lui. Ti ho percepito piccolo mio, ti ho protetto per tutto questo tempo, ora è arrivato il momento di abbracciarti.
Arianna è nata venerdì 26 ottobre 2001 alle ore 8,20. Non ho potuto sentire il suo primo vagito, ma al mio risveglio lei era li, accanto a me. I miei occhi hanno cercato i suoi, le mie mani hanno sfiorato le sue, delicatamente, quasi avessero paura di farle male. Il mio caldo abbraccio l'ha protetta e subito ci siamo riconosciute. Lei ha ricordato il battito del cuore che ha sentito per nove mesi, io i suoi piedi che per mesi mi hanno snervata.
Quella stretta è stata il segno del cambiamento. Quell'abbraccio, che ricorderò per sempre. Che mi ha fatto dimenticare, come per magia, di me ragazza con gli occhi pieni di lacrime in una fredda mattina di febbraio in Piazza della Vittoria.
Dopo Arianna è arrivato anche Diego, ma questa emozione la racconterò più avanti...
Marzia
Mi sono imbattuta in questo sito, ho dato una scorsa veloce a qualche blog qua e là, e mi sono detta... Perchè no? Perchè non provare a condividere i miei pensieri, le mie paure e le mie gioie con qualcuno?
E così... Luce fu...!
Inizio questa mia vita da blogger girl, con qualche punto interrogativo su come si evolverà, su cosa proverò a tenere questo diario virtuale, che prenderà il posto dell'ormai passato diario cartaceo. A proposito, voi lo scrivete ancora? O meglio, l'avete mai scritto? Avete mai provato forti emozioni che meritassero di essere conservate per sempre in pagine che piano piano e inesorabilmente sarebbero ingiallite? Io l'ho fatto, per un certo periodo della mia vita. Quando le prime cotte ti facevano battere il cuore, quando i ragazzini di cui ti invaghivi ti davano il tanto temuto 2 di Picche, quando i genitori non capivano che anche loro erano stati giovani, che io avevo bisogno di spazio, di essere lasciata sola nei miei pensieri e nelle mie emozioni. Poi, piano piano, la mia mano si è fermata. L'inchiostro nero che racchiudeva i miei pensieri non si è più appoggiato a pagine bianche che aspettavano solo di essere riempite. Sono cresciuta, sono maturata o ancora questa fase è attiva, ma non ho sentito più il bisogno di raccontare ad un diario le mie paure. Le ho affrontate. Semplicemente. Per poi lasciarle sbiadire nei miei ricordi e rispolverarle ogni tanto... magari sorridendo...
Marzia